Ti è mai capitato di pensare: “Ma perché io non riesco a…
- alzarmi presto la mattina?
In sostanza, perché nonostante desidero molto fare qualcosa e mi ci butto a capofitto investendo tutto me stesso, dopo un primo esaltante momento iniziale, abbandono l’impresa pensando “tanto, come sempre, non ci riuscirò mai!"??? Scommetto che anche tu te lo sei domandato qualche volta. Hai poi capito perché accade?
Per arrivare alla risposta bisogna conoscere il funzionamento del nostro pensiero…
Secondo quanto affermano i neuroscienziati cognitivi la nostra mente è formata da una parte cosciente e da una inconscia: la prima controlla il nostro comportamento per solo il 5% mentre quella inconscia se ne occupa per il 95%. La mente coscia poi opera come un processore da 40 bit, ossia può interpretare ed elaborare 40 “bit” - intesi come stimoli nervosi - al secondo, mentre quella inconscia riesce, nello stesso spazio di tempo, ad elaborarne 40 milioni!!! Questo significa che quotidianamente la parte che opera con assoluto predominio nella nostra vita è la parte NON COSCIENTE, essendo un milione di volte più potente della prima e controllando il 95% delle nostre reazioni e comportamenti!
Il nostro inconscio, poi, è formato da una serie numerosa di programmi fondamentali che sono stati registrati durante i primi 6 anni della nostra esistenza, osservando le persone e l'ambiente in cui abbiamo vissuto. Sono stati incisi e rispondono allo stimolo esterno in modo completamente automatico, senza valutare se quello che ci stanno per far fare, sia un bene o meno per noi!
Per capire meglio, puoi immaginare la mente inconscia come un jukebox anni '60: se digiti un certo numero verrà scelto automaticamente un disco e tu sentirai solo la musica che vi è registrata sopra! E’ una risposta automatica! Quando ricevi dall’esterno uno stimolo e la tua attenzione non è totale (quindi non è attiva la parte cosciente della mente) parte in automatico (automatismo creato dall'esperienza passata) la reazione inconsapevole da parte della mente inconscia!
Per poter cambiare questa reazione, bisogna semplicemente “riscrivere” il disco che contiene la risposta usata verso quel particolare stimolo! È lì quindi che bisogna agire… e non sulla famosissima “forza di volontà”, cui tanto si punta quando si vuole cambiare o imparare qualcosa di nuovo, che è attivata dalla parte cosciente della mente, quindi solo e soltanto da un misero 5%, che potere può dunque avere?!?
Per riscrivere i nostri programmi i casi sono due: o riesci a mantenere sempre attiva la tua consapevolezza sui comportamenti che adotti oppure usi le nuove tecniche psico-energetiche utili alla riprogrammazione (EFT è una di queste). A te la risposta!
Se vuoi approfondire quest'argomento, ti consiglio di vedere l'illuminante DVD di Bruce Lipton "La mente è più forte dei geni". Ne ho parlato qui poco tempo fa (puoi vedere anche i primi 30 minuti del video)! Per me è stato emozionante conoscere il suo pensiero... e per te? Me lo racconterai!
Namastè!
