E' un periodo così ricco di cose da fare e da seguire, che alle volte mi sembra di essere seduta su una giostra... o forse rende meglio la trottola?
In ogni caso tra le mille cose... sabato sera ho ricevuto in regalo un bel libro. L'argomento è il
Cammino di Santiago de Compostela, percorso che è oramai scritto nel mio DNA e che SICURAMENTE prima o poi affronterò e supererò, ne sono certa.

"
Vado a fare due passi" è stato scritto da Hape Kerkeling, un comico televisivo molto conosciuto in Germania che da classico
coach potato (l'antitesi del anti-sportivo, insomma) si è "trasformato" in camminatore solitario per gli oltre ottocento chilometri di percorso... lungo il Camino Francés, lo stesso che voglio affrontare anch'io

. Preso dalla smania di voler dare una nuova direzione alla sua esistenza (.. o forse anche solo di passare del tempo con e per sè stesso) gli capita tra le mani un libro su quest'argomento, e senza fermarsi un attimo neppure a pensarci sopra, si ritrova a Saint Jean-Pied de Port...
la prima tappa del suo futuro prossimo! Senza preparazione, senza allenamento e senza neppure la consapevolezza reale di quanto sta per affrontare...
Con curiosità e senso dell’umorismo, Kerkeling osserva e descrive in un diario puntuale posti remoti e affascinanti; racconta i suoi incontri con gli abitanti del luogo e con i pellegrini; annota i silenzi e le conversazioni, il senso di estraneità e di comunione con gli occasionali compagni di viaggio, la spossatezza e il dubbio, il bisogno di essere aiutato e la disponibilità ad aiutare, l’amicizia e quegli istanti sorprendenti – che lo ripagano di tutte le difficoltà affrontate – in cui si è sentito più vicino a Dio.
Se anche tu sei affascinato da questo percorso fisico/spirituale, sicuramente sarà un libro che divorerai, come sto facendo io (in due giorni, ho poco più di 80 pagine da leggere per finirlo!)...
Ultreya!
Namastè!